Things Fall Apart (A futura memoria) - Janet Braun-Reinitz e' una muralista, pittrice, attivista ed attuale presidente di ARTMAKERS, un organizzazione di artisti orientati politicamente e radicati nella comunita' newyorchese. Ha collaborato nella realizzazione di oltre 50 murales in citta' come San Francisco, New York, Pensacola e Savannah e, all'estero, in Nicaragua, Inghilterra e Georgia( Cernobyl).
I suoi grandiosi murales hanno fatto luce su tematiche quali femminismo, aborto, guerra, ed accesso alle cure mediche per tutti. Ha raccontato gli obbiettivi raggiunti dei popoli in lotta e influenzato il raggiungimento degli stessi nella sua comunità. -When women pursue justice-, un murales di quattro piani realizzato a Brooklyn nel 2005, e' una celebrazione di 90 donne rivoluzionarie che hanno combattuto per la giustizia su molteplici fronti, spesso rischiando la propria vita, e' il prodotto della collaborazione di 13 artiste professioniste.
Il murales creato per The House of Love and Dissent e' una cronaca della malattia del pianeta filtrata dagli occhi di una Americana radicale, con l'obbiettico di una trasformazionne politica.
Il suo Volkswagen - Ecology Bus - è parte di un installazione permanente nel Rock and Roll Hall of Fame and Museum Cleveland, Ohio). Il suo lavoro è inoltre presente nei PADD Archives presso il Museum of Modern Art (New York City).
L'espressione artistica di Jant Braun-Reinitz dell'ultimo decennio è stata influenzata dalle cupe visioni di William Butler Yeats espresse nelle righe della sua poesia The Second Coming: -Things fall apart; the centre cannot hold. Mere anarchy is loosed upon the world-
La serie di dipinti che racconta la devastazione epidemica dell'AIDS in Africa, anch'essa presente nell'esposizione romana, richiamano il libro Things Fall Apart,della scrittrice Nigeriana Chinua Achebe.
Tra i suoi libri dipinti si riconoscono le atrocità commesse dal governo degli Stati Uniti nella prigione di Abu Ghraib in Iraq.