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Meno LEX più LUX |
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dal 23 Aprile al 28 Maggio 2009 The House of Love and Dissent è orgogliosa di presentare i lavori di questo maestro della pace, Lex I volti dei grandi della pace ritratti da Lex. "Meno LEX più LUX". Queste sono le parole che leggiamo incise con il taglierino in un angoletto di via del Boschetto a Roma. Parole che nascondo un certo astio nei confronti di uno dei più discussi artisti contemporanei. "Lex è nato a Roma durante il regime fascista nel 1922. Durante il regime pensò al principio che il fascismo avrebbe portato la società a vivere in modo ordinato e sereno al di fuori da ogni sorta di caos. Bastò poco a fargli cambiare idea, si trasferì in Argentina e lì visse fino al 2001 lavorando come professore di filosofia. Tornato in Italia fece fatica ad integrarsi nuovamente, il suo esilio forse non era durato abbastanza non si sentiva più italiano o per lo meno, aveva perso le radici con la propria terra. Si rinchiuse in un piccolo appartamento a via dei Piceni nel quartiere di san Lorenzo ed iniziò a fabbricare candele da vendere alla gente del quartiere. Condivideva l'appartamento con un altro coetaneo che aveva perso la moglie da poco, tra i due nacque una profonda amicizia. I due anziani signori odiavano la società che li circondava così di giorno producevano e vendevano candele, di notte dipingevano sui muri grandi ritratti con le firme di Lex e -sten-. Lex, la nuova legge, si manifestò attraverso messaggi di pace e fratellanza, anche se il rancore verso la società contemporanea era forte il sentimento dell'amore cresceva giorno per giorno. I ritratti dei nobel per la pace che Lex conobbe nell'arco della sua lunga vita durante il soggiorno in Argentina furono ingranditi e dipinti sui muri di Roma. I ritratti di quei grandi personaggi erano foto che Lex stesso aveva scattato durante gli incontri che teneva a lezione della sua materia, filosofia della pace." I quadri esposti rappresentano i progetti che Lex aveva in mente per la strada. Sono poster attaccati sul legno che servivano all'artista per farsi un idea di quello che sarebbe stato il lavoro per strada. |
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